Presentazione
Durata
dal 15 Ottobre 2025 al 10 Giugno 2026
Descrizione del progetto
RCL- RADIO CASTELL’UMBERTO“La memoria dei luoghi”: gli studenti riscoprono i nomi antichi di Santo Stefano e Caronia.
Un patrimonio orale che rischia di andare perduto nel tempo è oggi raccolto in un opuscolo destinato a diventare uno strumento di studio e di memoria. Si intitola “La memoria dei luoghi” l’opuscolo di 82 pagine realizzato dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Santo Stefano di Camastra nell’ambito del progetto regionale “Non solo Mizzica”, dedicato alla ricerca e alla valorizzazione della microtoponomastica orale dei territori di Santo Stefano di Camastra e Caronia. L’indagine ha coinvolto gli studenti della scuola secondaria di primo grado dei plessi “Buonarroti” di Santo Stefano e “Marconi” di Caronia, organizzati in attività a classi aperte e guidati in un’autentica esperienza di ricerca sul campo. Gli alunni hanno intervistato agricoltori, allevatori, pastori e anziani conoscitori del territorio, raccogliendo una parte significativa della microtoponomastica ancora conservata nella memoria orale delle comunità locali. Attraverso le interviste, le ricognizioni sul territorio, la consultazione delle fonti linguistiche e la georeferenziazione dei dati, gli studenti hanno censito 263 toponimi tradizionali, molti dei quali assenti dalla cartografia ufficiale ma ancora vivi nella memoria delle comunità locali. La ricerca ha permesso anche di ricostruire la storia nascosta di alcuni nomi di luogo. È il caso della contrada Sallanerìa del territorio stefanese, un antico grecismo che vale letteralmente ‘campo di canapa selvatica’, presente solo nelle fonti storiche, ma uscito dalla memoria della comunità che lo ha reinterpretato, per etimologia popolare (paretimologia), in un più comprensibile Sant’Annirìa ‘Sant’Andrea’, forma dialettale attualmente in uso, a testimonianza di un’evoluzione linguistica durata secoli. A Caronia, invece, uno dei casi più interessanti è rappresentato dal toponimo Quasarà, che testimonia le profonde stratificazioni linguistiche del territorio e offre interessanti spunti per la ricostruzione della storia locale. Grazie all’uso del monumentale Dizionario Onomastico della Sicilia, di Girolamo Caracausi, messo a loro disposizione dalla scuola, gli alunni hanno saputo attribuire il toponimo ad un originario nome prorpio (Quasarano, variante metatetica di Causarano/Casarano, dal lat. CASARIUS con suffisso -ānus, un suffisso che si aggiunge al nome di una persona per indicare un una proprietà terriera ad esso appartenente). L’opuscolo, insieme alla mappa digitale georeferenziata dei toponimi raccolti, sarà pubblicato sulla piattaforma Identità Siciliana della Regione siciliana, dove è già disponibile la precedente ricerca dell’Istituto dedicata alla toponomastica del centro storico di Santo Stefano di Camastra, Il progetto è stato sostenuto dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Calogera Oddo, e ideato e coordinato dal prof. Giuseppe Foti. Per le attività svolte nel territorio di Caronia è stata determinante la guida della prof.ssa Silvana Cavelli, mentre il prof. Salvatore Cerniglia ha curato il supporto tecnico e la realizzazione dei prodotti digitali. Fondamentale è stato anche l’apporto del dott. Antonino Lombardo, che ha accompagnato gli studenti nella lettura del territorio, della cartografia e della storia locale, oltre a quello dei numerosi informatori dei due comuni che hanno condiviso generosamente conoscenze, ricordi e memoria dei luoghi. Il risultato è stato possibile anche grazie all’entusiasmo degli studenti e alla collaborazione delle loro famiglie. L’iniziativa conferma come l’Istituto Comprensivo di Santo Stefano di Camastra continui a svolgere un ruolo attivo nella tutela del patrimonio culturale locale, rendendo – come in questo caso – gli studenti protagonisti di un lavoro di ricerca capace di restituire valore a una parte importante della memoria collettiva.
Lucio Volo
