Presentazione
Durata
3 Luglio 2026
Descrizione del progetto
Gli studenti dell’Istituto comprensivo “Buonarroti”, di Santo Stefano di Camastra protagonisti a Tindari: premiata la poesia “L’isola che cura”.
C’è una Sicilia che si studia sui libri e una Sicilia che prende vita attraverso le parole, le emozioni e la creatività delle nuove generazioni. È questa la filosofia che ha animato il progetto “La Sicilia che racconta: storie, luoghi e scrittori per nuovi lettori”, culminato nella manifestazione conclusiva ospitata nella suggestiva cornice del Teatro Greco di Tindari, dove gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Michelangelo Buonarroti” di Santo Stefano di Camastra si sono distinti per impegno e talento. L’evento ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dell’Assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale Mimmo Turano, del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Filippo Serra e del Direttore dell’Ufficio VII Ambito Territoriale di Messina Leon Zingales, insieme a numerose autorità civili e scolastiche. Presente anche il sindaco di Santo Stefano di Camastra, Francesco Re, che ha condiviso con gli studenti un momento significativo del loro percorso formativo. Promosso dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale e coordinato da una rete di 27 istituti scolastici della provincia di Messina, con scuola capofila l’Istituto Comprensivo di Torregrotta, il progetto ha coinvolto centinaia di studenti in un viaggio attraverso la storia, i miti, i luoghi e la tradizione letteraria siciliana. Un percorso educativo che ha unito lettura e scrittura creativa, offrendo ai giovani partecipanti l’opportunità di riscoprire e reinterpretare le proprie radici culturali. Determinante è stata la fase formativa guidata dalla scrittrice Nadia Terranova, che attraverso incontri e laboratori ha fornito agli studenti strumenti e stimoli per trasformare conoscenze e riflessioni in autentici elaborati letterari. Particolare attenzione è stata dedicata ai grandi temi dell’identità siciliana e dell’area dello Stretto di Messina, dai miti di Scilla e Cariddi alle leggendarie figure di Colapesce e della Fata Morgana, protagonisti di un immaginario collettivo che continua a parlare alle nuove generazioni. Ad accompagnare gli alunni è stata la dirigente scolastica Calogera Oddo, che sin dall’inizio ha sostenuto la partecipazione dell’istituto a un’iniziativa capace di valorizzare la lettura, la scrittura e il patrimonio culturale dell’Isola. Guidati dal professor Giuseppe Foti, gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’istituto stefanese hanno partecipato con entusiasmo alle attività laboratoriali, realizzando sei elaborati originali. Tra questi, la poesia “L’isola che cura”, composta dall’alunna Miriam Bruno, ha ottenuto una prestigiosa menzione durante la cerimonia conclusiva, ricevendo l’apprezzamento della commissione e delle autorità presenti. Insieme a Miriam Bruno hanno preso parte al progetto anche Marco Catania, Antonino Di Maggio, Lavinia Pezzino, Beatrice Pellegrino ed Elena Alessia Luchian, protagonisti di un’esperienza che ha saputo coniugare studio, creatività e consapevolezza culturale. Il riconoscimento ottenuto a Tindari rappresenta non solo un motivo di orgoglio per l’Istituto Comprensivo “Michelangelo Buonarroti”, ma anche la conferma del valore educativo di percorsi che mettono al centro la cultura, la narrazione e il senso di appartenenza al territorio. Un esempio concreto di come la scuola possa diventare luogo di crescita, partecipazione e valorizzazione dell’identità siciliana attraverso la voce autentica dei suoi giovani protagonisti.
Lucio Volo
